Quarterly Outlook on Thematic Bonds

09 Aug Quarterly Outlook on Thematic Bonds

Impact Insight #21, London July 2018


Enrico Lo Giudice, Research Associate

After years of ultra-low, steady and in some cases negative, interest rates, combined with unconventional (i.e. quantitative easing, “QE”) and macro-prudential policies, the renewed activism of the most important central banks worldwide has put them again at the center of the economic and financial scene for the second quarter of the year, because of their decision to gradually increase current interest rates (Federal Reserve) and rethink the risks of continuing easy policy  (European Central Bank). On the one hand, the Fed is implementing a tightened path in its monetary policy, on the other the ECB announced plans to end the QE by December 2018 in order to stabilize the economic growth of European economies, both in core and peripheral countries, and to contain inflation which had recently been subject to strong volatility, even on a monthly basis.

In this complex macroeconomic environment, how did thematic bonds, including Green, Social and Sustainability bonds grow?

Sustainability Bonds reached USD 1.2 billion in the second quarter, after reaching USD 3.6 billion in the first quarter, totaling USD 4.8 billion since the beginning of the year. We expect a steady increase in the second half of the year, both in terms of volumes issued and number of issuers. ICMA (International Capital Markets Association) recognized 23 issuers, of which 13 are based in Europe. The proceeds of these bonds are mainly used to finance projects and activities to mitigate climate change, build sustainable and social infrastructures, renovate social buildings, provide access to drinking water, protect natural resources.

In the second quarter there was a significant growth in Social Bond issuances, which reached USD 2.1 billion (vs. USD 1.5 billion of the previous quarter). Bonds with social purposes are issued to finance and refinance public facilities, particularly in the areas of education, health and social housing, to support investments in organizations which favor gender equality or to support microcredit initiatives. Most Social Bond issuers are based in Europe (9) and are mainly financial institutions and development financial institutions, representing 11 out of the 15 issuers aligned with ICMA principles.

Finally, Green Bonds which mainly finance energy efficiency projects, mitigation of climate change, sustainable water management, or support the circular economy or renewable energy, reached USD 44 billion in the second quarter   of   2018. ICMA identified 159 issuers of green bonds which

are aligned to the Green Bond Principles so far and according to the association they are more geographically diversified than Social and Sustainable Bonds: 87 are located in Europe, 33 in Asia, 29 in America, 7 supranational entities, 2 in Australia and 1 in Africa. In terms of the type of issuers, there is even a greater diversification: 71 corporates, 57 financial institutions, 19 local authorities, 3 international development bodies, 6 sovereign states and 3 supranational agencies. In HY18, over USD 74 billion of Green notes have been issued, +5% compared to the same period in 2017.

Few interesting issuances are worth mentioning: in Asia, the first Sustainability Bond was launched by the Bank of China, HKD 3 billion (USD 380 million). The bond will finance projects related to sustainable infrastructure and accessible housing. Another interesting case is the one issued by New York City Housing Development Corporation, which launched a Sustainable Bond program totaling USD 625.5 million. Proceeds will be used to finance and refinance mortgages for the construction of affordable houses for medium/low-income people. Lastly, the second green bond launched by the largest bank in the world, the Industrial and Commercial Bank of China (ICBC). It is a three-tranche issue program of USD 1.6 billion. ICBC has already identified several projects worth USD 3.7 billion, of which 54.6% will target clean transportation, the remaining 45.4% will target the renewable energy sector.

These data show how the thematic bond market is being dominated by Green Bonds, a segment in which Europe has taken a leading role. Recently, European institutions and some states (particularly France and Germany) have given a strong impetus to the theme of sustainable finance with, for example, the Action Plan of the European Commission. This has been materialized by Green Bonds issued by France and by development banks, the German KFW in particular. However, there is a potential new trend coming from overseas: the issuance of Green Bonds by US municipalities, which could increase significantly in terms of volume.

Green Bonds generate the highest interest among investors because of a combination of factors such as: a very clear, simple and transparent issuing process, 6 years track record of Green Bond issuances, higher than the Social and Sustainable bond issuances and many dedicated Green Bonds investment funds which have already been successfully launched.


Dopo anni di relativa calma sul fronte dei tassi di interesse, segnati principalmente dall’alleggerimento quantitativo e dalle politiche macroprudenziali, il rinnovato attivismo delle più importanti Banche centrali del mondo ha rimesso queste ultime al centro della scena economica e finanziaria per tutto il secondo trimestre del 2018. Questa volta non più con gli annunci delle fondamentali misure di supporto lanciate dopo la grande crisi finanziaria del 2008, ma con notizie legate ai rialzi dei tassi presenti (Federal Reserve) o di prospettiva (Banca Centrale Europea). E mentre la Fed è ormai indirizzata su un graduale percorso di stretta monetaria, la BCE ha annunciato la fine del QE per dicembre 2018: una posizione cauta volta da un lato a stabilizzare i rendimenti, sia dei Paesi core che periferici, dall’altro a contenere l’inflazione di base, soggetta di recente a una forte volatilità, anche su orizzonti mensili.

In questo complesso contesto di mercato, quale è stato l’andamento delle obbligazioni tematiche, i cosiddetti Green, Social e Sustainability bond?

Partendo dai Sustainability Bond, il secondo semestre ha visto emissioni per un ammontare pari a 1,2 miliardi di dollari, dopo i 3,6 miliardi del primo trimestre: un totale da inizio anno pari a 4,8 miliardi. Ci aspettiamo per la seconda parte dell’anno un’accelerazione, sia in termini di volumi del debito emesso, sia in termini di emittenti. Sono 23 gli emittenti riconosciuti dall’ICMA (International Capital Markets Association), di cui 13 in Europa. Caratteristica di queste obbligazioni è che i capitali raccolti sono destinati a finanziare progetti e attività per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la realizzazione di infrastrutture sostenibili e sociali, la ristrutturazione di edifici pubblici, l’accesso ad acqua potabile, la protezione delle risorse naturali, per fare alcuni esempi.

Nel secondo trimestre si è osservata una crescita molto significativa delle emissioni di Social Bond, attestatesi a 2,1 miliardi di dollari (vs. 1,5 miliardi nel trimestre precedente). I bond con finalità sociali sono emessi per finanziare e rifinanziare strutture pubbliche, in particolare nell’ambito dell’istruzione, della sanità e dell’housing sociale; a sostenere investimenti in organizzazioni che favoriscono la parità di genere; a supportare il microcredito. Anche in questo caso, gli emittenti europei (ben 9) la fanno da padrone, mentre a livello di tipologia, predominano le istituzioni finanziarie e le banche di sviluppo, che contano per 11 dei 15 emittenti in linea con i requisiti individuati dall’ICMA.

La nostra ricognizione termina con i Green Bond, obbligazioni destinate a finanziare progetti di efficientamento energetico, di mitigazione dei cambiamenti climatici, di gestione sostenibile delle acque, o destinati a supportare l’economia circolare o le energie rinnovabili. In base ai Green Bond Principles dell’ICMA, possiamo annoverare 159 emittenti di obbligazioni verdi. In questo caso, la distribuzione geografica degli emittenti è più variegata, con 87 localizzati in Europa, 33 in Asia, 29 in America, 7 enti sovranazionali, 2 in Australia e 1 in Africa. Anche a livello di tipologia di emittenti si segnala una maggior diversificazione: oltre a 71 corporate, vi sono 57 istituzioni finanziarie, 19 autorità locali, 3 enti di sviluppo internazionali, 6 Stati sovrani e 3 agenzie sovranazionali. Nel secondo trimestre del 2018 sono stati emessi 44 miliardi di dollari di obbligazioni green.

All’interno del mercato delle obbligazioni tematiche, ci sono poi alcune emissioni particolarmente interessanti, su cui vale la pena richiamare l’attenzione. In Asia è stato infatti lanciato il primo Sustainability bond, da parte di Bank of China, per un importo di 3 miliardi di dollari di Hong Kong (380 milioni di dollari statunitensi). Il bond è destinato a finanziare progetti legati a infrastrutture sostenibili e alla creazione di abitazioni accessibili. Un altro caso interessante è quello della New York City Housing Development Corporation, che ha lanciato un programma di obbligazioni sostenibili per un totale di 625,5 milioni di dollari. I capitali raccolti saranno utilizzati per finanziare/rifinanziare mutui per la costruzione di abitazioni per fasce di reddito basse/medio-basse.

Da segnalare infine il secondo green bond lanciato dalla più grande banca del mondo, Industrial and Commercial Bank of China (ICBC): nel dettaglio, si tratta di un programma di emissioni in 3 tranche, per un totale di 1,6 miliardi di dollari. ICBC ha già identificato una serie di progetti per un valore pari a 3,7 miliardi di dollari che riguarderanno per il 54,6% trasporti puliti e il restante 45,4% il settore dell’energia rinnovabile.

Questi dati evidenziano come il mercato delle emissioni tematiche sia dominato dai Green Bond, segmento in cui l’Europa ha un ruolo da pioniere: le istituzioni del Vecchio Continente, insieme ad alcuni Stati (in particolare Francia e Germania), hanno dato un forte impulso al tema della finanza sostenibile, di recente per esempio con l’Action Plan della Commissione Europea. Questa attenzione si catalizza in programmi di emissioni di Green Bond da parte di Stati (Francia) e di banche di sviluppo e promozione (una tra tutte, la tedesca KfW). Vi è però un potenziale nuovo trend che viene da oltreoceano: l’emissione di Green Bonds da parte delle municipalities statunitensi, che potrebbero aumentare significativamente in termini di volume.

Il dominio dei Green Bond può essere spiegato da alcuni fattori: la semplicità di emissione di questi strumenti e la loro trasparenza; la track record di oltre 6 anni, rispetto a emissioni Social e Sustainable molto più “giovani”; l’esistenza di fondi di investimento dedicati ai Green Bond, ancora più numerosi rispetto ai fondi che integrano nei loro processi di investimento la selezione di Social e Sustainability bonds.

 

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